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Adige
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top
Lmweq'mwegAdige (mwewAFI: /ˈadid͡ʒe/cite-ref-1[1], mwgqin tedesco mwggEtsch, in mwgwveneto mwhaÀdeze) è un mwhqfiume dell'mwhgItalia nordorientale, per lunghezzamwhw – circa 410mwia kmmwiq – il secondo fiume italiano dopo il mwigPo, il terzo per ampiezza di bacino dopo Po e mwiwTevere, il quarto per volume d'acque dopo Po, mwjaTicino e Tevere, con 235mwjq m³/s di portata media annua presso la foce.

La sorgente si trova presso il mwjwpasso Resia (mwkaReschenpass) nell'Alta mwkqVal Venosta (mwkgObervinschgau, dove in passato si credeva abitasse un Fauno chiamato Lupercus o Pan) in mwkwAlto Adige e sfocia nel mwlamare Adriatico presso i comuni di mwlqChioggia e mwlgRosolina, nelle rispettive frazioni di Cavanella d'Adige e di Rosolina Mare, dopo aver attraversato le città di mwlwTrento, mwmaRovereto, mwmqVerona, mwmgLegnago, mwmwCavarzere, lambendo mwnaMerano, mwnqBolzano e mwngRovigo, passando interamente per le regioni mwnwTrentino-Alto Adige e mwoaVeneto. La valle in cui scorre assume vari nomi: mwoqval Venosta tra la sorgente e Merano, mwogvalle dell'Adige tra Merano e Trento, mwowVallagarina tra Trento e Verona, e quindi mwpaval Padana tra Verona e la foce, con un'ampia area destra del fiume vicino alla foce che fa anche parte del mwpqParco Delta del Po MAB UNESCO (mwpgRiserva della biosfera).

Contents

Storia
Note

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Toponomastica

Anticamente era noto anche come mwqgAdice; in mwqwtedesco e in mwradialetto sudtirolese è detto mwrqEtsch, in mwrgladino mwrwAdesc, in mwsatrentino mwsqAdes, in mwsgveneto mwswÀdeze, mwtain latino mwtqAthesis, mwtgin greco antico Άθεσης?, Áthesēs.

Considerato uno dei fiumi di accesso agli mwuainferi, il suo nome deriverebbe dal mondo dei morti dimora di mwuqAde (da cui Adige) e mwugPersefone. Il termine latino è mwuwAthesis si collega a mwvaAdes (Ade). cite-ref-2[2]cite-ref-3[3]

Il bacino idrografico

Complessivamente il suo mwzabacino idrografico è di mwzq12 000mwzg km² (che lo rendono il terzo in Italia per ampiezza dopo il Po e il Tevere): di questi ben 7.200 sono in provincia di Bolzano, nel cui territorio scorre per 140mwzw km (oltre 1/3 del suo percorso complessivo), mentre i restanti sono suddivisi tra le province mwaadi Trento, mwaqdi Verona, mwagdi Padova, mwawdi Rovigo e mwbadi Venezia.

I suoi principali affluenti sono:

• il mwcario Ram (mwcqRambach) presso mwcgGlorenza (mwcwGlurns) (BZ);
• il mwdqPassirio (mwdgPasser) presso mwdwMerano (mweaMeran) (BZ);
• l'mwegIsarco (mwewEisack) presso mwfaBolzano (mwfqBozen) (BZ);
• il mwfwNoce presso mwgaZambana (TN);
• l'mwggAvisio presso mwgwLavis (TN);
• il mwhqFersina presso mwhgTrento (TN);
• il mwiaLeno presso mwiqRovereto (TN);
• l'mwiwAlpone presso mwjaAlbaredo d'Adige (VR).

Nel suo tratto iniziale, il mwjgrio Ram (mwjwRambach) scorre nella mwkaval Monastero, politicamente appartenente alla mwkqSvizzera (mwkgCantone dei Grigioni).

Portate medie mensili

Portata media mensile (in m³/s)

Stazione idrometrica:

Boara Pisani

(1961 - 1970)

Fonte: AA.VV.,

Portate (mc) ADIGE a Boara Pisani

- Annali

APAT

, dati on-line su

simn/dati/alov_portate

(consultato nell'aprile 2017)

Ambiente

Il fiume Adige percorre soprattutto zone pianeggianti o montuose, con climi alpini, continentali e miti in estate o primavera. Sulle sue sponde è quasi sempre presente una striscia di vegetazione, incluse piante di latifoglie e arbusti, di un verde acceso, donatogli appunto dalle acque del fiume.

Storia

La sorgente nell'Alta mwmqVal Venosta si credeva controllata da un Fauno guardiano chiamato mwmgLupercus, in greco Pan).

Il fiume fu protagonista di alcune devastanti mwnaalluvioni. Già in mwnqepoca romana la sua idrografia subì una variazione: mwngPlinio il Vecchiocite-ref-4[4] non cita più il mwowPo di Adria perché l'Adige aveva subito una rotta ed era confluito nella mwpaFilistina e in altri due canali, chiamati il Fossone e la Carbonaria (mwpgPo di Goro).cite-ref-braccesi-5-0[5]
Nel mwra589 la mwrqrotta della Cucca, la catastrofica alluvione del mwrgVI secolo descritta nelle cronache di mwrwPaolo Diacono, provocò morte e distruzione a Verona e nelle campagne. Tra gli altri fenomeni di questo tipo i più gravi sono le inondazioni del mwsa1882, del mwsq1966 e del mwsg1981.

Il 9 novembre 1046 il corso del fiume venne sbarrato per oltre dieci giorni a seguito di una frana causata da un mwtaviolento terremoto nella media valle dell'Adige.cite-ref-cfti4med-6-0[6]

Nel 1474, vicino a mwugCastel Firmiano presso Bolzano, l'Adige in piena - chiamato nel documento mwuw«wasszer Etsch» - inondò e distrusse le vie di passaggio; i mwvaduchi d'Austria misero in atto misure di ripristino delle comunicazioni viarie.cite-ref-7[7]

Nel 1858 il fiume fu deviato dal centro della città di Trento con uno spostamento del corso verso ovest per rettificare il percorso che in origine faceva un'ansa verso est, fin quasi sotto alle mura del mwwgcastello del Buonconsiglio. Tale operazione, che nei progetti doveva servire ad evitare inondazioni e piene nel centro della città, di fatto trasformò profondamente la zona del tracciato originale.

Nel settembre mwxa1882 il fiume ruppe gli argini in nove punti a Bolzano e a mwxqSan Michele all'Adige, e inondò la parte nord di Trento; la piena provocò anche un'mwxgalluvione a Verona e un'mwxwalluvione in Polesine. Proprio per salvare la città di Verona da possibili inondazioni, nella prima metà del mwyaXX secolo fu progettato, costruito e nel 1959 completato un tunnel scolmatore (mwyqgalleria Adige-Garda) che congiunge l'Adige in località mwygMori con il mwywlago di Garda in località mwzaNago-Torbole e che è in grado di convogliare le acque in eccesso dal fiume al lago. A causa della notevole differenza di temperatura e qualità delle acque, si fece ricorso al travaso delle acque raramente, soltanto quando strettamente necessario. Tra il 1969 e il 2023 il tunnel venne usato infatti solo 13 volte: nel 1960, 1965, 1966 (due volte), 1976, 1980, 1981, 1983, 2000, 2002, 2018, 2022 e 2023. L'utilizzo dello scolmatore deve essere coordinato con il livello del lago di Garda e del fiume mwzqMincio per evitare problemi.

Nel novembre mwzw1966 Trento conobbe la più grande mw0aalluvione della sua storia: buona parte della città e circa 5.000 ettari di campagna furono sommersi da circa due metri d'acqua. Dopo l'alluvione gli argini vennero alzati di circa un metro. Nel luglio mw0q1981 gli mw0gargini cedettero nei pressi di mw0wSalorno che fu sommersa assieme alle campagne circostanti.

Nel 2019 la portata massima che può transitare nel fiume era pari a 2.500 m³/s e corrispondeva a un mw1qtempo di ritorno di 200 anni.

Nel corso del medioevo l'Adige fu anche teatro di importanti azioni militari, come nel 1439, quando le flotte congiunte dei mw1wVisconti e dei mw2aGonzaga, allora in guerra contro mw2qVenezia, riuscirono a risalire il fiume e prima assediarono Legnago e poi gettarono un ponte di barche fortificato a valle di Verona per bloccare i rifornimenti alla città, mentre nel 1487, sempre lungo l'Adige, a mw2gCalliano i veneziani furono sconfitti dall'esercito del duca mw2wSigismondo d'Austriacite-ref-8[8].

Informazioni e curiosità

Le popolazioni antiche dell'Alta mw4gVal Venosta credevano che la sorgente del fiume Adige fosse custodita da un Fauno guardiano, chiamato anche mw4wLupercus o mw5aPan, incaricato di tenere alla larga eventuali curiosi dell'Ade (da cui il nome Adige). Le leggende locali sono piene di creature silvestri come i mw5qSalvan o mw5gSalvanel (uomini selvatici) e le mw5wVivane (ninfe dei boschi), che svolgono un ruolo simile a quello delle divinità silvane classiche come Pan. L'Alto Adige ha una tradizione legata ai mw6aKrampus, creature che indossavano pelli di capra, animale sacro a Pan.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]

Lungo le rive del fiume, sfruttando le strade degli argini, si sviluppa la mw8gciclopista della valle dell'Adige, una delle più lunghe in Italia, che unisce la provincia di Verona con quella di Bolzano.

Ogni anno ad ottobre nel tratto compreso tra mw9aBorghetto (TN) e mw9qPescantina (VR) si svolge lmw9g'mw9wAdige marathon, una gara mw-acanoistica sia a livello agonistico che amatoriale.

Il percorso dell'Adige (galleria fotografica)

Filmografia

Mauro Vittorio Quattrina "L'Adige di carta". Docufilm narrato in "prima persona" da Berto Barbarani interpretato da Stefano Paiusco - 2019 -

Note

cite-note-11. mwayumwayyLuciano Canepari, mwaycmwaygAdige, in mwaykmwayoIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwaysISBNmwayw 88-08-09344-1.
cite-note-22. Nuovi studi Maffeiani atti del Convegno Scipione Maffei e il Museo maffeiano :Verona 18-19 novembre 1983, Ridotto dell'Accademia filarmonica 1985
cite-note-33. Paideia rivista letteraria di informazione bibliografica · Volume 33 1978
cite-note-44. mwazcmwazgNaturalis historia, III.
cite-note-braccesi-55. mwazwmwaz0Braccesi,mwaz4 braccesi.
cite-note-cfti4med-66. mwaaimwaammwaaq9 novembre 1046 Media valle dell'Adige, su mwaauCatalogue of Strong Italian Earthquakes, INGV mwaay(archiviato dall'mwaacurl originale il 1º dicembre 2017).
cite-note-77. mwaasmwaawHannes Obermair, mwaa0Bozen Süd - Bolzano Nord. Scritturalità e documentazione archivistica della città di Bolzano fino al 1500, vol.mwaa4 2, Bolzano, Città di Bolzano, 2008, p.mwaa8 156, n. 1151, mwabaISBNmwabe 978-88-901870-1-8.
cite-note-88. mwabyFabio Romanoni, mwabcmwabgLa guerra d’acqua dolce. Navi e conflitti medievali nell’Italia settentrionale, Bologna, CLUEB, 2023, pp.mwabk 63;74;87, mwaboISBNmwabs 978-88-31365-53-6.
cite-note-99. mwacaMehdi Moinzadeh, mwacemwaciYOUTOPIA/ABOUT:BLANK, transcript Verlag, 31 dicembre 2018, pp.mwacm 287–302, mwacqISBNmwacu 978-3-8394-3955-5. mwaccURL consultato il 21 marzo 2026.
cite-note-1010. mwacsmwacwmwac0Leggenda: Il Guardiano dell’Inferno - Alto Adige, Provincia di Bolzano, su mwac4suedtirolerland.it. mwac8URL consultato il 21 marzo 2026.

Bibliografia

• mwadm(DE) Helmut Gritsch, mwadqSchiffahrt auf Etsch und mwaduInn, in mwadyAlpenübergänge vor 1850, a cura di Uta Lindgren, Stoccarda: Steiner, 1987, pp.mwadc 47–63. ISBN 3-515-04847-2
• mwado(DE) Peter Ortner, Christoph Mayr, mwadsDie Etsch. Natur- und Kulturbild eines Alpenflusses, Bolzano: Athesia, 1984. ISBN 3-515-04847-2
• Eugenio Turri, mwad4L'Adige: il fiume, gli uomini, la storia, Verona: Cierre, 1997. ISBN 88-85923-40-2
• citerefbraccesiLorenzo Braccesi, Hellenikòs kolpos: supplemento a Grecità adriatica, L'ERMA di BRETSCHNEIDER, 2001, ISBN 978-88-8265-153-4.
• mwaei(DE) Kurt Werth, mwaemGeschichte der Etsch zwischen Meran und San Michele. Flussregulierung, Trockenlegung der Möser, Hochwasser, Lana: Tappeiner, 2003. ISBN 88-7073-334-3

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itAdige, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaArrigo Lorenzi, ADIGE, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1929.
• citerefsapere-itÀdige, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Adige River, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefenciclopedia-dantescaAdolfo Cecilia, Adige, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
• Adige, su rovigobox.it. URL consultato il 10 marzo 2011.
• Alluvione del 1882 (PDF), su sistemazionemontana.provincia.tn.it. URL consultato il 18 novembre 2006 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2006).
• Alluvione del 1966 (PDF), su sistemazionemontana.provincia.tn.it. URL consultato il 18 novembre 2006 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2011).